• Presentazione
  • Redazione
  • Contatti
  • Login
Giurista Consapevole
Abbonati
  • Home
  • Diritto Civile
  • Diritto Penale
  • Diritto Amministrativo
  • Normativa
  • News
  • Contatti
Giurista Consapevole
  • Home
  • Diritto Civile
  • Diritto Penale
  • Diritto Amministrativo
  • Normativa
  • News
  • Contatti
No Result
View All Result
Giurista Consapevole
No Result
View All Result
Home Diritto Amministrativo

*Concessioni e autorizzazioni – Autotutela, annullamento, revoca, legittimo affidamento del privato e interesse pubblico

by Federico Minoni
4 Marzo 2025
in Diritto Amministrativo
0
Share on FacebookShare on Twitter

Consiglio di Stato, Sez. VI, sentenza 26.02.2025 n. 1684

            PRINCIPIO DI DIRITTO

Il principio fondamentale che regola il potere di annullamento in autotutela è quello espresso dall’art. 21-nonies della legge n. 241/1990. Tale norma attribuisce all’Amministrazione un margine di discrezionalità che si concretizza nella valutazione dell’interesse pubblico rispetto all’affidamento del destinatario dell’atto. È necessario che sussistano i presupposti dell’originaria illegittimità del provvedimento e dell’interesse pubblico concreto e attuale alla sua rimozione, tenendo conto delle posizioni giuridiche soggettive consolidate. La mancanza di motivazione, la genericità nel richiamo all’interesse pubblico e la mancata valutazione degli interessi dei destinatari possono configurare l’illegittimità dell’annullamento in autotutela.        

            TESTO RILEVANTE DELLE DECISIONE

  1. L’appello è infondato nel merito.
  1. La qualificazione degli atti amministrativi oggetto di giudizio spetta al giudice amministrativo, potere ufficioso che non è vincolato né dell’intitolazione dell’atto né tanto meno dalle deduzioni delle parti in causa, dovendo l’esatta qualificazione di un provvedimento essere effettuata solo alla luce del suo effettivo contenuto e della sua causa reale, e anche a prescindere dal nomen iuris formalmente attribuito dall’Amministrazione, con la conseguenza che l’apparenza derivante da una terminologia eventualmente imprecisa o impropria, utilizzata nella formulazione testuale dell’atto stesso, non è vincolante né può prevalere sulla sostanza, e inoltre neppure determina di per sé un vizio di legittimità dell’atto, purché ovviamente sussistano i presupposti formali e sostanziali corrispondenti al potere effettivamente esercitato (Cons. Stato, sez. V, 02/02/2024, n. 1076).
  1. Contrariamente a quanto sostenuto da parte appellante, nel caso di specie, siamo di fronte ad un annullamento d’ufficio e non ad una revoca.
  1. Il principio fondamentale che regola il potere di annullamento in autotutela è quello espresso dall’art. 21-nonies della legge n. 241/1990. Tale norma attribuisce all’Amministrazione un margine di discrezionalità che si concretizza nella valutazione dell’interesse pubblico rispetto all’affidamento del destinatario dell’atto. È necessario che sussistano i presupposti dell’originaria illegittimità del provvedimento e dell’interesse pubblico concreto e attuale alla sua rimozione, tenendo conto delle posizioni giuridiche soggettive consolidate. La mancanza di motivazione, la genericità nel richiamo all’interesse pubblico e la mancata valutazione degli interessi dei destinatari possono configurare l’illegittimità dell’annullamento in autotutela.
  1. Declinando questi principi nel caso di specie è agevole rilevare che:

(i) a fondamento dell’atto impugnato è posta una circostanza (evidenziata dallo stesso richiedente, ovvero l’esistenza di pendenze fiscali) già nota al momento del rilascio del rinnovo novennale della licenza per la gestione della rivendita di tabacchi lavorati. Di fronte a tale dato è escluso che si possa qualificare come revoca l’atto impugnato: esso è un atto di annullamento. Era compito dell’Amministrazione analizzare la rilevanza di tale circostanza prima del rilascio della licenza;

(ii) il regime dell’annullamento in autotutela è quello descritto dall’art. 21-nonies della legge n. 241/1990. Perché l’autotutela possa considerarsi legittima è necessario che esista un interesse pubblico all’esercizio del potere di autotutela, che pacificamente non si riduce al mero interesse a ristabilire la legalità, e una comparazione di tale interesse con quello privato al mantenimento dell’efficacia dell’atto, che deve risultare, all’esito, meritevole di minor tutela. Nell’atto impugnato non è dato rinvenire alcuna enunciazione relativa all’esistenza di un interesse pubblico all’annullamento né tanto meno esso contiene la comparazione tra l’interesse pubblico e l’affidamento ingeneratosi nel privato;

(iii) il provvedimento impugnato è stato adottato il 3 febbraio 2023, quindi oltre il termine di 12 mesi (dal 20 agosto 2021) previsto dal comma 1 dell’art. 21-nonies l. n. 241/1990. Di qui l’illegittimità dell’atto impugnato.

  1. Per le ragioni esposte l’appello deve essere rigettato.
Advertisement Banner
Next Post

*Processo - Furto di energia elettrica, aggravante della destinazione del bene a pubblico servizio, natura valutativa (non "autoevidente") e contestazione

*Concessioni e autorizzazioni - Europa - Beni pubblici e privati – Concessioni demaniali marittime, proroga automatica illegittima e disapplicazione per contrasto col diritto UE

*Processo - Commerciale - Obbligazioni e contratti - Scissione, azione revocatoria e competenza

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ULTIMI ARTICOLI

Europa – Industria e commercio – Accisa sui tabacchi lavorati, attuazione dell’onere fiscale minimo e compressione eccessiva dei principi europei di libera concorrenza: l’intervento della Corte Costituzionale

11 Dicembre 2025

Reato – La sottile differenza tra il concorso anomale e quello ordinario nel reato: le indicazioni della Cassazione

10 Dicembre 2025

Obbligazioni e contratti – Tutela del credito – Esecuzione penale e tutela del terzo creditore in buona fede

27 Novembre 2025

Reato – Il controverso rapporto tra reato di atti persecutori ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni

27 Novembre 2025

* Concorso di reati – Sequestro di persona e violenza sessuale aggravata tra concorso di reati e assorbimento, le differenze

25 Novembre 2025

*Giurisdizione e competenza – L’interpretazione di un titolo esecutivo rientra tra le attività riservate al giudice dell’esecuzione

20 Novembre 2025

Copyright © 2019 Giurista Consapevole - Registrazione n°97 del 9 Luglio 2019 presso il Tribunale di Roma

No Result
View All Result
  • Home
  • Diritto Civile
  • Diritto Penale
  • Diritto Amministrativo
  • Normativa
  • News
  • Contatti

Copyright © 2019 Giurista Consapevole - Registrazione n°97 del 9 Luglio 2019 presso il Tribunale di Roma

Cookies
To make this site work properly, we sometimes place small data files called cookies on your device. Most big websites do this too.
Accept